Solopaca

Dominato da ripide pareti montane e patria del vino

Dov’è

Solopaca è un centro di montagna, sorto nel Medioevo in un territorio popolato sin dalla più remota antichità; patria di un vino molto rinomato, ampiamente commercializzato, è sorretto inoltre dalle tradizionali attività rurali, dall’industria e dal commercio. Il territorio è caratterizzato da sensibili oscillazioni altimetriche: si sviluppa, infatti, in parte ai margini della pianeggiante Valle Telesina, una delle aree più fertili dell’intera provincia, e in parte sui fianchi del massiccio del Camposauro; l’abitato, così, è da un lato dominato da ripide pareti montane, ricoperte da pinete e boschi di faggio, orniello, acero, roverella e carpino, mentre dall’altro lato si affaccia sullo scenario eminentemente rurale delle sponde del fiume Calore. La parte montana del comprensorio solopachese, contraddistinta dalla presenza di vasti banchi di tufo, pietraie e pareti verticali, costituisce l’habitat di numerose varietà di uccelli e di rettili nonché di volpi e cinghiali.



Da non perdere

Il centro storico di Solopaca, dalla caratteristica forma allungata, conserva edifici storici di grande pregio artistico:La Chiesa Madre o Chiesa del Corpo di Cristo (inaugurata nel 1660), dalle decorazioni tipicamente barocche, con l’attiguo campanile in stile vanvitelliano, terminato nel 1794,

il Santuario della Madonna del Roseto , santuario benedettino sino al 1803, conserva una statua lignea della Madonna di fattura bizantina, il Palazzo Ducale dei Ceva – Grimaldi (1672), con la facciata decorata a “rinzaffo” situato sul Corso Umberto I,

Castel San Martino, castello normanno dell’XI secolo, del quale resta una torre circolare in prossimità della Chiesa Madre.

Storia

Circa l’origine del nome si fanno varie ipotesi, riportiamo qui quella di monsignor Canelli che fa derivare Solopaca da “super pagos” cioè villaggio-casale situato in posizione sopraelevata rispetto a Santianni e agli altri villaggi della valle. Secondo l’autore dall’originario SURROPAGO per effetto della “rotacizzazione” invertita (della “R” in “L”), sarebbe derivato SULOPAGO da cui SULOPACA e poi SOLOPACA.

Abitata sin dal XII secolo a.C. Solopaca fece parte della colonia romana di Telesia. L’attuale abitato ebbe origine in età medievale dall’aggregazione di alcuni villaggi e casali posti intorno al castello normanno di San Martino. Nel XII secolo compare nel Catalogus Baronum come feudo del conte Roberto di Caserta. Nel 1268 Carlo I d’Angiò concesse la contea di Caserta e i suoi possedimenti a Guglielmo di Belmonte. Più tardi il feudo appartenne ai Sanframondo, ai Della Leonessa e ai Gaetani; successivamente fu suddiviso tra la famiglia Monsorio e i Carafa. Nel 1574 fu acquistato dai Ceva Grimaldi di Genova, che promossero un notevole miglioramento urbanistico ma furono anche portatori di violenze e soprusi. Nel 1764 il feudo passò al demanio regio, poi fu acquistato dal duca di Campolieto Lucio Sangro, il cui successore, il duca di Casacalenda, ne fu l’ultimo feudatario. Risale al XV secolo la chiesa di San Martino, con ampia scalinata a doppia rampa: all’interno, a un’unica navata con transetto e abside, conserva pregevoli affreschi del 1784. Stucchi barocchi e un campanile vanvitelliano abbelliscono la chiesa seicentesca del Santissimo Corpo di Cristo, coeva di quella di San Mauro, decorata con affreschi e stucchi del XVIII secolo. Tra gli esempi di architettura civile spicca il palazzo ducale, del Seicento. Numerose sono inoltre le testimonianze archeologiche: alcune ville rustiche romane custodiscono, tra l’altro, torchi per la spremitura delle olive e del vino.

Curiosità

La festa dell’uva si tiene la seconda domenica di settembre, ed include una sfilata di Carri allegorici rivestiti di uva allestiti nei rioni del paese. Le sue origini sono molto antiche: la prima festa risale al XVII secolo quando per le strade del paese sfilavano carri trainati da buoi che trasportavano doni come uva, granturco e polli da offrire alla Madonna Addolorata per ringraziarla del buon raccolto. In questa occasione gli abitanti del paese addobbano i propri rioni con bandiere e stendardi di colori diversi. La festa è organizzata dalla locale Pro loco, dalla Cantina di Solopaca e dall’amministrazione comunale.

Tour del centro storico