San Lorenzello

Viaggio nella città della ceramica

Dov’è

San Lorenzello è un piccolo borgo in provincia di Benevento, confina con i comuni di Castelvenere, Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Guardia Sanframondi, San Salvatore Telesino, ed è attraversato dal corso del fiume Titerno. Il suo centro storico è sito alle falde di monte Erbano, alto 1.385 metri.



Da non perdere

San Lorenzello da secoli è un noto centro di produzione di ceramica, è ricca di testimonianze di archeologia industriale dove lungo le sponde del fiume Titerno si possono infatti notare i resti di un mulino e di diverse strutture che venivano usate per il trattamento dell’argilla e appunto per la lavorazione della ceramica.

Il centro storico è caratterizzato da stradine strette in cui spiccano gli edifici religiosi ed il Palazzo Massone del XVIII secolo di grande interesse storico – artistico – ambientale (dichiarato dal MIUR con decreto dell’11 marzo 1969).

Come altri luoghi d’interesse abbiamo situata lungo la via Regia, sulle sponde del fiume Titerno il parco di San Sebastiano che ospita la “Città dei dinosauri“, un parco didattico. All’interno ci sono quindici riproduzioni in vetroresina di dinosauri in scala reale ed ambientate anche nelle situazioni di vita del periodo e quasi alla sommità di Monte Erbano è situata la località attrezzata “Valle Santa” dalla quale si può ammirare un ampio e suggestivo panorama sulle valli telesina e titernina.

Storia

San Lorenzello è stata fondata storicamente da alcuni profughi scampati alla distruzione saracena di Telesia nel IX secolo. Essi si riunirono alle falde di monte Erbano dove costruirono le mura e due torri difensive situate una nei pressi dell’antica chiesa parrocchiale ed un’altra in via Cesolle.

Il paese venne citato per la prima volta nel 1151 quando Guglielmo I Sanframondo dichiarò di possedere diversi feudi fra i quali Cerreto Sannita con i casali di San Lorenzello e di Civitella Licinio. Da allora fino al XIX secolo il casale di San Lorenzello seguì le vicende di Cerreto Sannita e nel 1483 divenne possedimento dei Carafa che governarono queste terre fino all’abolizione del feudalesimo avvenuta nel 1806. Il paese venne chiamato “San Lorenzo Minore” (San Lorenzello) per distinguerlo dal vicino centro di “San Lorenzo Maggiore”.

Nel 1596 contava circa 1.600 abitanti che diminuirono dopo la peste del 1656, il terremoto del 5 giugno 1688 distrusse il paese uccidendo 600 persone su 1.000 abitanti e infine altri danni furono provocati dalla carestia del 1764, dal terremoto del 1805 e dal colera del 1837.

Dal 1861 fa parte della provincia di Benevento.

Curiosità

Secondo una leggenda San Lorenzello sarebbe stata fondata da Filippo Lavorgna nell’864 che salvatosi dalla distruzione di Telesia ad opera degli invasori saraceni, si rifugiò con la sua famiglia su monte Erbano, nella grotta di Futa. Scendendo dal rifugio un giorno avrebbe incontrato un gruppo di zingari dove una zingara appena avvistato il giovane, gli propose con insistenza di predirgli il futuro e alla fine Filippo accettò. La zingara disse «Nobili sono i tuoi natali, belli i tuoi lineamenti, forte il tuo braccio e generoso il tuo cuore; hai fuggito la patria e ti sanguina l’anima; i tuoi dolori non sono finiti… però risplenderà su te la stella, due stelle, due occhi di profuga sventurata come te, ma dolce come il miele e bella come il sole. Sarai con lei il fondatore di una città e il tuo nome rimarrà immortale». Poco tempo dopo arrivò alla grotta una giovane donna in lacrime, Rosita, che chiese aiuto perché suo padre si era sentito male. Filippo seguì Rosita sino al rifugio dove ella abitava ma arrivato lì trovò il padre di Rosita senza vita. Il giovane, tornato nella sua grotta, si trovò davanti ad una scena orribile: tutta la sua famiglia era stata sterminata.

La leggenda termina narrando che Filippo e Rosina, la notte del 10 agosto, decisero di fondare un villaggio che intitolarono a San Lorenzo.