Paduli

Centro collinare di origini medievali

Dov’è

Paduli è un comune campano situato nella provincia di Benevento. La cittadina si erge nei pressi della confluenza fra il Tammaro ed il Calore, nel cuore del suggestivo Sannio. Il territorio comunale confina con quello di Benevento e si presenta come un caratteristico centro collinare di origini medievali. L’agricoltura, il turismo e la piccola industria sono le principali attività economiche della zona. Inoltre, Paduli è attraversato dalla strada statale 90 bis, che garantisce un facile accesso alla città di Benevento, nonché alle città di Ariano Irpino e Foggia.



Da non perdere

Oltre al castello ricostruito, che vanta torri angolari, il centro storico di Paduli ospita molti edifici religiosi di pregio. Tra queste, la Chiesa Madre, detta Chiesa di San Bartolomeo, di età romanica, accompagnata da un campanile coevo, e il convento di Santa Maria di Loreto, capolavoro realizzato da un artista della scuola di Luigi Vanvitelli, caratterizzato da un bellissimo chiostro e da una chiesa.

Altri siti religiosi significativi includono:

  • Chiesa di San Nicola
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Chiesa Madonna di Lourdes di Piana Ferrara
  • Chiesa del Sacro Cuore, contenente diverse opere del maestro Mimmo Paladino.

Consigliatissima anche la visita ai frantoi di Paduli, che producono ottimo olio certificato DOP. Un pranzo a base di pasta fatta in casa con ragù e carne alla brace abbinato a insalata condita con il pregiato olio delizierà sicuramente qualsiasi turista in visita al paese. Un’ottima occasione per visitare Paduli è durante il Carnevale, che si celebra ogni anno il Martedì Grasso. I visitatori possono godere di carri colorati, maschere, canti, danze, spettacoli teatrali, cucina gourmet e musica.

Storia

Paduli, ha una storia lunga e complessa che risale a tempi antichi. Nel 1022, Paduli fu menzionata per la prima volta in uno scritto dell’imperatore Corrado II il Salico. Alla fine del XII secolo, i Normanni conquistarono Paduli e la fortificarono, facendo di essa la base per le loro incursioni contro Benevento. Nonostante la sua posizione strategica, il castello fu distrutto dal connestabile di Benevento, Landolfo della Greca nel 1113. Nel 1137, Ruggero II, re di Sicilia, conquistò Paduli, ma la perse presto dopo una sconfitta subita dal conte Rainulfo. Tuttavia, la fedeltà dimostrata al re Ruggero ha permesso a Paduli di rimanere sotto il dominio diretto del sovrano e di essere esentata dagli obblighi feudali.

Con l’arrivo degli Angioini, Paduli fu assegnata al conte Errico di Vaudemont della casa di Lorena. Nel XV secolo, fu il teatro di una battaglia tra Francesco Sforza e Giacomo della Marca, marito della Regina Giovanna II d’Angiò. Nel 1441, fu conquistata da Alfonso I d’Aragona e data in feudo a Giacomo Carbone, poi a Gentile di Montecalvo. Nel 1592, fu venduta ai Caracciolo e passò poi ai Dei Lagni, ai Barone, agli Spinelli e, nel 1609, ad Alberico Cybo, principe di Massa, i cui successori la cedettero nel 1726 a Baldassarre Coscia.

Nel 1809, Paduli fu eletta capoluogo di un vasto circondario. Successivamente, nel 1861, passò alla provincia di Benevento. Dal 1890 in poi, Paduli ha visto un’ondata di immigrazione negli Stati Uniti. La maggior parte dei Padulesi emigrati si stabilì nella Contea di Nassau, New York, vale a dire Glen Cove, Oyster Bay e Locust Valley. Anche un certo numero di Padulesi si stabilì a Brooklyn. Oggi, il quartiere storico di Paduli, conosciuto come “Batulum“, rimane in gran parte abbandonato e fatiscente.

Curiosità

Esistono diverse teorie sull’origine del nome di Paduli e la sua possibile connessione all’antico insediamento di Batulum. La teoria più accreditata suggerisce che il nome “Batulum” sia mutato in “Padulum“, che in latino volgare significa “palude”. Da questo termine deriva il termine italiano “padule”, il cui plurale è “paduli”. L’identificazione di Paduli come Batulum deriva dalla presenza di un ambiente collinare e paludoso che entrambe le aree hanno occupato. La prima menzione confermata di Paduli registra il nome della città come “Padule”.
Inoltre, l’insediamento italiano di Colle Sannita, situato a circa 10 miglia da Paduli, conserva un antico nome per l’area di Benevento chiamata “Padula”, che significa anch’essa “palude”. Una seconda teoria suggerisce che Paduli abbia avuto origine dalla forma genitiva declinata di Batulum – Batulī.

Paduli è nota anche per la produzione di ottimo olio DOP.

Inoltre, Paduli è la città natale di Domenico Paladino, noto anche come “Mimmo”, artista, pittore, scultore e incisore italiano.

Festa patronale di “San Rocco da Montpellier”

Tour del centro storico