Morcone

Il presepe nel presepe

Dov’è?

Morcone presidia un vasto territorio di oltre 100 kmq nella valle del fiume Tammaro in provincia di Benevento, ai confini con il Molise. Siamo nelle terre degli antichi Sanniti e in uno dei più pittoreschi borghi del Sannio. Il borgo sorge a circa 600 metri sul livello del mare, disposto a raggiera alle pendici del monte Mucre, in una posizione equidistante tra Benevento e Campobasso nella valle dove scorre il fiume Tammaro che alimenta l’enorme invaso di Campolattaro un lago artificiale che ha cominciato a comporsi nel 2006 a fronte della chiusura delle paratoie della grande diga.



Da non perdere

I ruderi del Castello, sito sulla sommità del centro abitato, dominano strategicamente il paesaggio circostante. Venne eretto probabilmente nel X secolo anche se la prima notizia documentata risale al 1122. I ruderi del Castello, costituiti prevalentemente da tronconi di mura perimetrali, evidenziano come esso sia stato edificato su di un insediamento sannita. La parte inferiore del basamento è costituita infatti da blocchi di pietra in opera poligonale, comuni a tutte le strutture fortificate sannite. Si conserva ancora l’ingresso della fortezza, costituito da un portale con arcata a sesto acuto.

Il centro storico di Morcone si sviluppa a ventaglio lungo il monte. Strade per lo più strette, tortuose e costituite da gradinate in pietra locale, si aprono fra le varie case, edifici civili e di culto. Il terremoto del 1980 ha causato non pochi danni al tessuto urbanistico ed in particolare agli edifici religiosi; ne danno testimonianza le architetture della Chiesa di San Marco e del Municipio, ristrutturate in stile moderno. Delle sei porte di accesso se ne conserva solo una chiamata porta San Marco.
Il Parco comunale fu realizzato alla fine del 1920 quando l’allora podestà Della Camera ritenne di utilizzare uno spazio libero, creato da una frana, per la realizzazione della villa comunale; denominata Parco della Rimembranza, al suo interno fu realizzato il monumento dedicato ai caduti della Grande guerra. All’epoca la villa era molto estesa ma nel 1964 una seconda frana si abbatté sulla villa riducendola alle dimensioni attuali. Dispone anche di giostre, un campo da tennis e uno spazio dedicato a manifestazioni estive. Nel 2010 fu intitolata al cittadino e sindaco di Morcone “Tommaso Lombardi”.
Una delle più importanti piazze del paese, collocata sul terrazzo dell’Istituto Scientifico Giuseppe Diana, trae il nome dal compositore e primo direttore d’orchestra della Banda della Guardia di Finanza italiana, Giuseppe Manente nato a Morcone. È una piazza a pianta rettangolare, molto composta e rigida costituita da tre piazze consecutive su diversi piani d’altezza e uguale l’uno dall’altro. Tra gli edifici civili di Morcone si annovera Casa Sannia che sorge a sud–est del centro storico ed è costruita sul suggestivo dirupo detto la “Prece”, a ridosso del torrente San Marco. Attualmente Casa Sannia è sede della Biblioteca Comunale, dell’Archivio Storico Comunale, del Museo Civico “Enrico Sannia”, del Museo Scuola delle scienze e della tecnica “Achille Sannia”.

Nel centro storico sorge il Santuario della Madonna della Pace, con il suo campanile dipinto. L’interno è a tre navate e contiene diversi dipinti e sculture di pregio. Vi si conserva l’antica scultura lignea della Vergine portatavi nel XII secolo dagli abitanti della contrada “Stampa”. Questa statua lignea, di gusto greco, ha una pregevole fattura. Altre architetture religiose sono: la chiesa dell’Addolorata, eretta nel 1670 per volontà dei cittadini; la chiesa di San Bernardino, ricostruita agli inizi del XX secolo dopo un incendio, conserva nella facciata delle ceramiche cerretesi.
La chiesetta di San Rocco è sita a 500 metri dal Castello ed è raggiungibile grazie ad una comoda strada comunale. Immersa nel verde, è posta a poca distanza da una fontana dalla quale sgorga acqua freschissima. Il 16 agosto di ogni anno, durante la festività di San Rocco, le “frese” (grossi biscotti) vengono lavate e mangiate, in ricordo della tradizione popolare che narra che un cane portasse ogni giorno il pane al santo mentre era in isolamento perché aveva contratto la peste.
Poco distante dal Castello, in una piazzetta si erge la Chiesa di San Salvatore, un antico edificio sacro sorto su di un tempio di epoca ellenistica come testimoniano numerose tracce trovate al di sotto della pavimentazione attuale, durante gli ultimi lavori di restauro. La chiesa raggiunse il suo massimo splendore nell’XI secolo quando divenne sede vescovile, funzione che mantenne per un secolo circa. Al suo interno sono conservate tracce di affreschi, un fonte battesimale del XVII secolo e un sarcofago del 1316.
Il Convento dei Frati Cappuccini venne eretto nel 1603 per volere del marchese D’Aponte. Vi tenne il suo noviziato San Pio da Pietrelcina che fu ammesso il 6 gennaio 1903. La cella dove ha vissuto il santo è stata musealizzata ed ospita diversi parametri ed oggetti sacri. Nel refettorio sono siti due dipinti raffiguranti la fuga della Sacra Famiglia in Egitto e l’adorazione dei Magi. Al convento è annessa la chiesa dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo. Oltre alla visita al centro storico di Morcone e alle sue località, le passeggiate naturalistiche sono il migliore modo di scoprire questo vasto angolo della provincia di Benevento e dell’Alto Tammaro. Sono numerosi i percorsi ambientali praticabili con
partenza da Morcone che si snodano in un paesaggio variegato e affascinante ricco di storia e naturalità. Il territorio di Morcone è attraversato per oltre 5 km. dal regio Tratturo Pescasseroli-Candela e da numerosi tratturelli. Questi percorsi, utilizzati dai pastori nella transumanza, costituiscono oggi interessanti itinerari naturalistici che incontrano sul loro sentiero fontane, abbeveratoi, resti di muretti in pietra a secco che indicavano alle greggi la strada, chiese campestri, la grotta della monaca, il Lago Spino (lago carsico), mulini e piccole cascate. Nel territorio è presente la riserva WWF del Lago di Campolattaro, una zona ZPS (zona di protezione speciale) finalizzata al mantenimento di habitat idonei alla conservazione di uccelli selvatici migratori; un’area SIC (sito di interesse comunitario) che tutela la conservazione degli habitat naturali e seminaturali di flora e fauna.

Un po’ di storia

Il nome di Morcone deriva dal latino mucro, ossia punta aguzza, connesso quindi al monte intorno al quale si sviluppa il paese, il monte Mucre. Le origini di Morcone si confondono tra leggenda e storia nei racconti di un’antica città sannita – forse Murgantia o più probabilmente Mucrae, oppido del Sannio Pentro, da cui deriverebbe il nome stesso di Morcone – i cui poderosi resti di mura poligonali sono visibili al di sotto dei ruderi del Castello medievale e tuttora esistenti in cima al colle. Morcone fu sede vescovile dal 1058 al 1122 e fin dall’XI secolo godette del titolo di “civitas”. Durante l’epoca normanna, sveva ed angioina, sviluppò l’organizzazione della Universitas, eleggendo in autonomia la rappresentanza del popolo. La regina Margherita di Durazzo, moglie di Carlo III re di Napoli, risiedette per lungo tempo con i suoi due figli nel castello di Morcone, che era un suo feudo divenuto caposaldo difensivo durante la guerra tra i Durazzo e gli Angioini. Nei secoli successivi, la proprietà passò dai Gaetani ai Carafa, ai D’Aponte, ai De Capua, dai Baglioni ai Carafa di Colobrano, fino all’abolizione del feudalesimo nell’agosto del 1806. Morcone rientrò nel Contado del Molise per restarvi fino al 1861, quando fu istituita la provincia di Benevento di cui ancora oggi fa parte.


Curiosità

Il 20 maggio si festeggia il patrono di Morcone, San Bernardino da Siena, con la festa religiosa preceduta il 19 da un grande falò purificatore dei vizi del mondo. Il 16 agosto ricorre la Festa di San Rocco con riti religiosi e l’usanza di offrire delle ciambelle rustiche bagnate nelle acque di una fontana nei pressi della chiesa. La festa di San Domenico porta con sé l’usanza di distribuire delle pagnotte benedette.

In estate si svolge la Fiera di Morcone, riferimento per l’intera provincia di Benevento. Nei vari padiglioni sono allestiti stand che interessano diversi settori: agricoltura, industria, arredamento, energia, riscaldamento, abbigliamento, tempo libero, giardinaggio, gastronomia.
Il suggestivo Presepe Vivente di Morcone, definito «il presepe nel presepe», viene allestito di solito nei primi giorni di gennaio. Si rivivono la magia della nascita di Gesù e gli antichi mestieri oggi scomparsi, oltre a piccoli mercatini e scene di vita familiare.

Dal canale YouTube Storie di Napoli