Faicchio

Dove tracce di un tempo antico si fondono al presente

Dov’è

Identificato da alcuni studiosi con l’antica città sannita di Faefola, Faicchio è un grazioso paesino adagiato alle falde del Monte Monaco di Gioia e del Monte Acero. Situato in una conca verde di elci, ginestre, filari di viti, frutteti e prati, per la vicinanza del massiccio del
Matese, gode di un clima di bassa montagna, caratterizzato dalla bellezza di un paesaggio autentico per la quiete e la rigogliosa vegetazione.



Da non perdere

Il borgo antico del paese è dominato dall’imponente Castello Ducale, costruito nel XII secolo per volere dei conti Sanframondo e posto in una posizione strategica, elevata rispetto al corso del fiume Titerno. Il Castello fu rinnovato alla fine del Quattrocento, e successivamente restaurato e in parte trasformato nelle attuali proporzioni ad opera di Gabriele de Martino, nel 1612, duca di Faicchio. Da allora in suo nome il
Castello venne chiamato “ducale”. L’edificio ha la forma di poligono irregolare, con i lati raccordati tra loro da tre torrioni. La struttura richiama il celebre “fratello maggiore” di Napoli, ossia il Maschio Angioino.

Tra le architetture religiose di maggior rilievo c’è poi il Convento di San Pasquale, situato ai piedi di Monte Erbano su una collina panoramica che domina il centro storico e l’annessa Chiesa del SS. Salvatore,
tipicamente barocca, con affreschi settecenteschi incorniciati da stucchi dorati. Le altre architetture religiose presenti nel territorio comunale sono:

La Collegiata di Santa Maria Assunta: La chiesa divenne collegiata nel 1446. L’interno è a tre navate con due porte di accesso. Nel portale maggiore si trova un’iscrizione che ricorda la ricostruzione avvenuta nel secondo dopoguerra.

La Chiesa di San Giovanni Battista: Antica chiesa parrocchiale, nel 1446 venne unita alla Collegiata di Santa Maria Assunta. Originariamente era lunga 150 palmi per 100 di larghezza. L’edificio subì gravi danni durante gli eventi bellici della seconda guerra mondiale quando vennero persi alcuni dipinti della scuola di Luca Giordano.

La Chiesa di Santa Lucia: Realizzata per volere della veneranda congrega dei Sette Dolori per potervi svolgere i propri riti religiosi, è una chiesa barocca, completata e benedetta l’8 dicembre 1727. Situata in via Sette Dolori, è la chiesa più ricca di Faicchio. All’interno vi si trovano sei maestosi affreschi raffiguranti i dolori della Vergine Maria, gli stalli del coro in legno intarsiato, una statua della Madonna Addolorata, un Cristo morto della scuola napoletana e la statua di santa Lucia, opera dello scultore napoletano Antonio Tafuri 1810, che come vuole la tradizione popolare, viene portata in processione la prima domenica di agosto.

Data la sua invidiabile posizione, Faicchio è anche punto di partenza per numerose escursioni naturalistiche in tutta l’area del Parco Regionale del Matese, in particolare verso la vetta del monte Acero, dove sono ben visibili i tre chilometri di mura megalitiche di età osco-sannita (VI secolo a.C.), annoverate tra i maggiori esempi di architettura militare dei Sanniti; o verso il vicino monte Monaco di Gioia, dove è invece visitabile una delle grotte più belle e meglio conservate dedicate al culto di San Michele. Questa grotta di origine longobarda, posta a circa 500 metri di altitudine, presenta un’apertura semicircolare dell’altezza di sei metri e dei bellissimi affreschi di scene sacre risalenti al XII secolo, di chiaro influsso bizantino.
La storia millenaria di Faicchio lo rende ricco di beni archeologici di indubbio interesse. Una escursione all’acquedotto romano, al ponte Fabio Massimo, al castello o alla grotta di S. Michele vi proietteranno in un affascinante viaggio nel tempo. Anche le chiese ed i conventi racchiudono piccoli tesori, mentre parchi e boschi invitano al relax ed a festose scampagnate all’aria aperta.

Storia

Il territorio comunale di Faicchio è stato abitato sin dalla preistoria come testimoniano alcuni reperti rinvenuti in contrada odi e contrada casali, consistenti in alcune punte di lancia, ed alcune punte di freccia, attualmente conservati nel museo del Sannio a Benevento. Fu sede di un insediamento romano come testimoniano i resti di un acquedotto, di un criptoportico e di un ponte di tale epoca. I Sanniti utilizzarono
l’Arce di Monte Acero per la sua posizione strategica al fine di controllare l’intera vallata, costruendo un enorme muro di cinta. Il territorio di Faicchio fu campo di battaglia per molti scontri nelle guerre sannite ed al centro di un’importante manovra effettuata da Annibale per conquistare la pianura campana. Dopo la caduta dell’Impero romano il nucleo primitivo si espanse intorno al castello. Nel 1151 il feudo venne in possesso di Guglielmo I Sanframondo, mentre l’ultima famiglia feudale fu quella dei De Martino. Intorno al borgo si sono sviluppati vari nuclei periferici, contrade e frazioni.

Curiosità

Paese di tradizioni, culti e sagre, Faicchio è nota anche per la bellissima Festa Medievale, a cui fa da sfondo
l’imponente Palazzo Ducale, e per la Festa del Grano: riscoperta delle tradizioni e dei valori della cultura
contadina dell’entroterra sannita degli anni ‘50.


Un luogo magico da visitare, in cui si fondono impeccabilmente storia, natura, tradizioni ed antichi sapori.

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