Cusano Mutri

La perla del Matese

Cit. Giovanni Lavia

“Voglio fare una confidenza a livello emotivo: ho trovato Cusano Mutri un luogo meravigliosa . Davvero non immaginavo fosse tanto affascinante. Mi è sembrato fin da subito di trovarmi a casa mia.”


Dov’è?

Cusano Mutri, l’incantevole e rinomato borgo medievale arroccato su uno sperone roccioso, chiamato Mutri dal vicino monte Mutria, alle cui grandissime falde l’abitato si aggrappa, caratterizzato da affascinanti costruzioni in pietra. Apre le porte all’area verde sannita del Matese, proprio nel cuore del Parco Regionale del Matese, al confine tra Campania e Molise. Questo affascinante borgo è il luogo ideale per gli amanti della tranquillità, qui il tempo sembra essersi fermato, quasi cristallizzato in un’epoca medioevale ben precisa. Cusano Mutri conserva ancora tutto il suo fascino originario, caratterizzato da stradine strette, portici e case con portali e finestre in pietra lavorata.

Da non perdere

Sorprendente è il centro storico medievale, al quale si accede tramite la famosa “Porta di mezzo”, che un tempo separava la zona medievale da quella quattrocentesca. Sorpassata questa porticina in pietra, ci si ritrova dinanzi ad una lunga scalinata, una delle più importanti, dalla quale ci si addentra nelle viuzze tortuose, tra le vecchie case in pietra grigia locale, con ornamenti barocchi e particolari incisioni. Spicca per suggestività Piazza Roma che, con le sue scale in pietra ripartite a più livelli ed i rispettivi pianerottoli, ricorda un antico anfiteatro.
La ricchezza del paesaggio naturale del borgo lascia incantati. Sentieri, grotte, forre e in particolare gole, scavate dalla forza erosiva del fiume Titerno, ammaliano gli amanti dei luoghi incontaminati. Nota come “Paradiso dei tuffi”, la gola di Caccaviola è la più importante del borgo nonché una delle forre più acquatiche e spettacolari del Centro Italia, caratterizzata da alte pareti e da una cascata, sotto la quale vi è un’avvincente discesa che scorre fino al fiume. Numerose le escursioni che si possono fare con il supporto di guide esperte, all’insegna del puro divertimento. Lungo il percorso naturale si costeggiano luoghi ammirevoli come il Ponte del Mulino, la Grotta delle Fate, la Grotta delle Streghe e la Grotta dei Briganti. Cusano Mutri è una meta privilegiata in terra sannita non soltanto per il suo paesaggio naturale, ma anche per la sua tradizione culinaria, fatta di prelibate ricette a base dei suoi prodotti tipici, in particolare funghi, castagne, fragole, asparagi e tartufi. Grazie proprio alla molteplicità di sapori che offre per tutti i palati e alla particolarità delle sue sagre e manifestazioni, attira ogni anno numerosi visitatori. Tra queste, la sagra dei funghi del periodo autunnale che, con il suo mercatino di prodotti artigianali, le escursioni, le mostre e il folklore, è diventata una delle sagre più rinomate del territorio campano.

Tra i tanti monumenti di interesse storico-artistico si distingue la Chiesa degli Apostoli Pietro e Paolo che si erge nella Terra Alta dove era collocato prima il castello, costruita sopra una vecchia chiesa dedicata a San Pietro dell’Elce.
La Chiesa richiama oggi le strutture gotiche del XIV secolo e la sua facciata tripartita presenta una forma molto irregolare priva di motivi architettonici rilevanti. Alla chiesa si accede tramite un’ampia gradinata alla fine della quale si ergono due colonne e tre portali in pietra, tra i quali quello centrale è sormontato da un picchiotto di bronzo posizionato sulla porta centrale. Il massiccio campanile che si erge sul lato destro della Chiesa, fu ricostruito nel 1647 con archi a sesto tondo e un cupolotto terminale, al di sotto del quale vi è la campana denominata Vittoria, recante l’incisione dei nomi degli artefici che la fusero nel 1786.

Al suo interno vi è un grande altare in marmo settecentesco, dietro al quale si può ammirare una pala barocca che mostra l’Eterno Padre, l’Epifania e la Sacra Famiglia in basso, circondata da angeli. Una grande cappella neoclassica è collocata nella navata destra e contiene al suo interno alcune statue importanti del 1700 mentre nelle due nicchie laterali vi sono a destra San Paolo e a sinistra San Pietro.
Il Museo Civico del Territorio che ha sede nel palazzo comunale ed è diviso in due sezioni: Civiltà contadina e Geopaleontologia. La sezione dedicata alla civiltà contadina documenta la tradizione rurale cusanese. Qui è conservato il cucchiaio di legno più grande del mondo, entrato di diritto nel Guinness dei primati: 5,32 metri di lunghezza per 111 kg di peso.

Storia

Secondo gli storici Cusano Mutri avrebbe origine dall’antica città sannitica Cossa distrutta dai Romani insieme a Telesia. Notizie certe si hanno a partire dal 490 d.C. quando il Papa Felice III inviò un ufficiale della chiesa a officiare le funzioni religiose nella cappella del castrum. La presenza della Chiesa nella zona con l’insediamento dei benedettini in Santa Maria del Castagneto intorno all’VIII secolo, influì profondamente sulla cultura e sulle tradizioni della comunità cusanese. Nelle campagne, diversi nuclei abitati si svilupparono velocemente e l’influenza della chiesa portò alla costruzione in ognuno di essi di edifici di culto. I piccoli centri abitati formavano una sorta di anello che faceva come da scudo e assicurava protezione dai briganti e dai Saraceni. Il centro urbano come oggi si presenta, si è formato durante la monarchia normanna che iniziò una lunga fase di espansione dei nuclei abitati fondendoli in un’unica comunità tra il XV e XVI. Negli anni la piccola cittadina è passata sotto il controllo di diversi feudatari. In seguito, con Giuseppe Bonaparte che nel 1806 si insediò sul trono del Regno di Napoli, il feudalesimo fu abolito, chiudendo una pagina di storia durata circa 8 secoli. Nonostante la zona appenninica sia ad elevato rischio sismico, il centro urbano di Cusano è rimasto intatto nei secoli per motivi geologici. Esso ha resistito anche al devastante terremoto che colpì la zona il 5 giugno 1688, che distrusse completamente i paesi circostanti. Per questo motivo il centro di Cusano e la sua struttura urbanistica sono molto importanti per gli studiosi medievali e per i visitatori più appassionati. Il nucleo urbano fortificato sorge su una cresta rocciosa che presenta pareti a piombo sul pianoro sottostante. Essendo il costone roccioso di non elevata larghezza non erano presenti nel borgo piazze di grandi dimensioni ma solo degli spazi dove le strade leggermente si allargavano, comunemente chiamati slarghi.

Curiosità

Cusano Mutri è conosciuta per la lavorazione della pietra, che ha una lunga tradizione alle spalle ed infatti è qui che è situato il mortaio in pietra più grande del mondo, cosa che è stata inserita nel Guinness dei Primati. Ma i primati sono anche gastronomici, infatti dal quarto fine settimana di settembre al primo fine settimana di ottobre, si tiene la Sagra dei Funghi, in cui domina il fungo porcino, il Boletus Edulis. Durante lo svolgimento della sagra, il visitatore ha la possibilità di degustare una lunga serie di pietanze tradizionali, preparate con sapienza dai ristoratori locali, tutte a base del delizioso fungo.

Nel mese di giugno si svolge una manifestazione artistica chiamata Infiorata, che costituisce un vanto dei cittadini e degli artisti locali, che per la sua realizzazione utilizzano, essenzialmente,  fiori che nascono spontaneamente nei dintorni.

La tradizione vuole che alcuni giorni prima della festa, tantissime di donne, uomini e bambini del luogo vanno nei campi dei dintorni per cogliere i fiori avendo cura di scegliere quelli dai colori più vivi che dovranno poi essere usati per i fantastici disegni.

La mattina del “Corpus Domini” si svolge la grande festa. Tante strade e piazze si riempiono dei volontari e degli artisti dell’Infiorata che, seguendo i disegni tracciati il giorno prima riempiono le varie parti con migliaia di petali variopinti, terra, segatura, fondi di caffè, semi ed erba, dando luogo ad uno spettacolo veramente unico ed eccezionale.