Campoli del Monte Taburno

Il borgo in pietra alle porte della valle Vitulanese


Dov’è

Sull’estremo limite della Valle Vitulanese, là dove il monte Taburno presenta le sue protuberanze in massi di roccia calcarea, levigate dall’acqua e dal vento, digradando dolcemente verso il torrente Ierino, tra il verde degli ulivi e delle viti e dei caratteristici boschetti cedui, è sistemato Campoli Monte Taburno, piccolo centro della provincia di Benevento. Disposto a forma di “T” lungo la strada provinciale Vitulanese, il centro antico sorge intorno ad uno sperone di roccia. Con numerose contrade sparse sulle propaggini del Taburno ed il centro storico intorno all’Ariella e alla Chiesa di S. Nicola da Bari.

Da non perdere

La Chiesa di S. Nicola da Mira, risalente al ‘600, che custodisce alcune interessanti sculture sacre, e la Piazzetta Ariella: si tratta di un’antica struttura urbanistica che nel toponimo di “Piccola aia” riflette tempi nei quali era soltanto uno spazio tra edifici colonici.

La passeggiata nel caratteristico Centro Storico, costituito da un complesso di costruzioni in pietra calcarea che si affacciano su strette e ripide vie e scale, anch’esse pavimentate in pietrame locale.

Un po’ di storia

Il nome potrebbe derivare dal latino Campulus, diminutivo di Campus (campo), o da campora. La specifica “del Monte Taburno” è identificativa della zona.

Da piccolo borgo, passò ad essere nel XIV secolo casale nello Stato di Vitulano, in provincia di Principato Ultra.

L’insediamento nasce essenzialmente dopo il terremoto del 1456 quando gli abitanti della contrada “Sala” di Cacciano, allora casale di Tocco, si aggregarono a un borgo nella località allora detta Campora.

I numerosi reperti archeologici rinvenuti nella valle ci consentono di affermare che la Valle Vitulanese era abitata fin dal periodo preistorico.

La storia inizia con la venuta dei Sanniti nella Valle. Il popolo sannita, come tutti i popoli antichi, trapiantato nel Sannio, non venne meno alla sua caratteristica di popolo nomade dedito alla pastorizia. Dalle 4 principali tribù sannite (Pentra, Caracena, Caudina e Irpina) la Caudina occupò la zona del massiccio del Taburno delimitata dai fiumi Isclero nella Valle Caudina e del basso corso del Calore. La Valle Vitulanese venne così a trovarsi nel cuore del Sannio Caudino, in una posizione strategica di difesa dagli attacchi nemici.

Forse il centro più grande fu Plistia, che alcuni identificano con Tocco Caudio. La Valle, per il suo clima e per la sua struttura geofisica, divenne la dimora naturale di un popolo dedito alla pastorizia ed all’agricoltura.

Nonostante la Valle fosse tagliata fuori dalle grandi vie di traffico e di commercio, dato che la Via Appia e la via Latina la costeggiavano appena, nel periodo sannitico dovette avere una sua particolare importanza strategica.

Curiosità

Il pane di Campoli ha la De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine), che serve per attestare l’origine dei prodotti ed il loro legame storico e culturale con il territorio comunale, nonché quale efficace strumento promozionale del Comune di Campoli del Monte Taburno. Attraverso la De.C.O. si mira a: conservare nel tempo i prodotti che si identificano con gli usi e che fanno parte della cultura popolare locale; tutelare la storia, le tradizioni, il patrimonio culturale e i sapori legati alle produzioni tipiche locali.

Calici di Stelle (Agosto): Manifestazione delle Città del Vino che ogni anno, nella notte di San Lorenzo, anima i luoghi più incantevoli d’Italia e durante la quale è possibile degustare vini abbinati ai prodotti tipici del posto.

Sagra del Fagiolo (Agosto): Degustazione di piatti tipici a base di fagioli e carne di maiale, secondo le più antiche e genuine tradizioni locali, e del vino “Aglianico”.

Sagra della ciliegia: (Giugno): Degustazione di ciliegie e prodotti a base di ciliegie.