Airola

Il borgo senza tempo della valle Caudina

Dov’è

Airola è situata nella porzione occidentale della Valle Caudina, di fronte al monte Taburno; è dominata dal monte Tairano, dai resti del medioevale castello adagiato sulla collina di Monteoliveto. Si estende sulle pendici e ai piedi della collina di Monteoliveto. Nel suo territorio i torrenti Tesa e Faenza si congiungono a formare il fiume Isclero; da qui parte inoltre l’Acquedotto Carolino, proveniente dalla sorgente del Fizzo, che alimenta la cascata della reggia di Caserta. Borgo tranquillo ed ospitale, offre al visitatore un clima salubre, rinomati locali e moderni impianti sportivi. Airola è ricca di edifici di notevole interesse storico e architettonico, che testimoniano un passato illustre, e di numerose chiese fra cui la più importante, quella della SS. Annunziata.



Da non perdere

Tra i luoghi da visitare: il Castello, il Palazzo Montevergine, la Chiesa della Santissima Annunziata, la cui facciata fu disegnata nel 1754 da Luigi Vanvitelli, e quella di San Gabriele, con annesso monastero.

Il borgo, inoltre, fa parte dello “Spirito Pellegrino”, un percorso di circa 28 km, articolato in 6 tappe, che rappresenta, nel territorio del Taburno, il vecchio tratto della “Via Francigena” che unisce Arpaia a Benevento e che ripropone il viaggio intrapreso dell’Arcivescovo di Canterbury verso Roma, per poi proseguire alla volta di Gerusalemme

Tale percorso si articola, in via alternativa, verso due direttrici denominate “Percorrendo la dormiente” e “Sulle tracce dei Longobardi”.

Storia

I primi insediamenti risalgono all’epoca imperiale romana, periodo in cui, grazie alla fertilità dei terreni, furono edificate importanti ville patrizie. Solo più tardi, nel periodo dell’Alto Medioevo, il centro della città si estese intorno al Castello, i cui ruderi sono ancora oggi visibili sulla collina di Monteoliveto.

Il documento più antico in cui si ritrova il nome Airola è un atto di donazione dell’anno 820, in cui Trasimondo, un nobile beneventano, devolve a Montecassino i beni della Valle Caudina riservandone però l’usufrutto alla moglie Crissa, fatta eccezione per il fondo di Airoaldo, figlio di Roaldo.

Molto probabilmente, il termine “Airola” deriverebbe quindi dallo stesso Airoaldo – secondo l’usanza medievale di dare al luogo l’appellativo del proprietario – il quale governò dal 623 a 636.

Il suo nome è costituito da due termini derivanti dalla lingua longobarda: “haria”, che significa esercito, e “walda” che significa potente, ed è per questo che a lui si è attribuita l’espressione di “colui che ha un potere militare”.

La cittadina, prima di passare sotto la dominazione normanna, fu parte del Ducato di Benevento. Tra i suoi primi feudatari vi fu Rainulfo I di Alife, cognato di Ruggiero il normanno, che lo conquistò nel 1130.

Il feudo passò poi ai Della Leonessa fino al 1460. In seguito, divenne possedimento del marchese Alfonso D’Avalos e dei Caracciolo e, in ultimo, nel 1732, di Bartolomeo di Capua principe della Riccia.

Quest’ultimo, nel 1754, concesse gratuitamente le acque delle sorgenti del Fizzo per alimentare le cascate del parco della Reggia di Caserta. Così, in riconoscenza del magnanimo gesto, il Re Carlo III di Borbone conferì ad Airola il titolo di “Città”.

Morto Bartolomeo, non avendo eredi, Airola passò nel 1792 al Regio Demanio. Fino al 1816 fece parte del Principato Ultra (Avellino) e fino al 1861 della Terra di Lavoro (Caserta). Con l’Unità d’Italia passò alla provincia di Benevento.

Curiosità

Il Santo Patrono, San Giorgio Martire, viene onorato il giorno 23 Aprile. Sono da ricordare la tradizionale processione del Venerdì Santo e i festeggiamenti in onore di San Pasquale Baylon, in Maggio e quelli per la S.S Addolorata che chiudono, in Settembre, la ormai consolidata “E… state ad Airola” promossa dall’Amministrazione Comunale.

 Con Decreto del Presidente della Repubblica in data 31 Luglio 1997 Airola è stata autorizzata a fregiarsi di proprio Stemma Civico e le è stato confermato il titolo di Città già assegnatole da Carlo III di Borbone il 2 Agosto 1754.